venerdì 19 settembre 2008

Two Sisters [장화, 홍련]

Scheda
Titolo: Two Sisters
Genere: Horror
Regista: Ji-Woon Kim

Anno: 2004
Durata: 115


Cast
Kap-su Kim è Bae Moo-hyeon
Jung-ah Yum è Wun-Joo
Su-jeong Lim è Bae Soo-mi
Geun-yeong Mun è Bae Soo-yeon
Seung-bi Lee è Mi-hee


Trama
Due sorelle inseparabili e la loro matrigna in costante conflitto tra loro, devono fare i conti con strane presenze.


Recensione
Bae Soo-mi e Bae Soo-yeon dopo essere state in una casa di cura tornano a vivere col padre. L'uomo, rimasto vedovo, ora vive con una nuova donna che sembra nascondere molti segreti. Inoltre, con l'arrivo delle due ragazze, in casa cominciano ad accadere fatti inquietanti.
Da qui prende il via una storia che dovrebbe essere horror, ma di horror ha ben poco. Certo non mancano scena da cardiopalma con fantasmi che strisciano sul soffitto , ma si tratta solo di brevi momenti di vita in un mare di noia.

Le due protagoniste hanno personalità completamente diverse, forte e determinata l'una, debole ed indifesa l'altra. Per tutto il film si assiste infatti alla continua lotta tra Soo-mi che cerca di proteggere la sorella, e la perfida matrigna.
E' palese l'astio che Soo-mi prova verso la donna, ma non è molto chiaro se sia fondato o solo frutto della fantasia della ragazza che non riesce ad accettare la morte della madre.
Bene! Tutto ciò avviene nei primi 15 minuti. Ne mancano giusto... 100. 100??? Che fare in tutto questo tempo? Vediamo un pò, bonazzi non ce ne stanno (se ogni tanto passava la faccia di Binnuccio dubito che qualcuno (io) si sarebbe lamentato), fantasmini ce ne stanno ma ne passa uno ogni 30 minuti... un momento! Che è sta puzza che sento? Pare tanto odore di... piedi!!!
Piedi ovunque! lunghe ed interminabili inquadrature degli arti inferiori delle protagoniste, talmente frequenti da sospettare che il mistero che avvolge l'intera storia sia svelato proprio da loro.
Ma il vero problema sorge solo quando, a fine film, ti rendi conto che puoi sì dire la lunghezza precisa delle unghie, ma che della trama non ci hai capito un fico secco!

Ma non sono solo i piedi a guadagnarsi più inquadrature delle facce degli attori. Anche un pezzo d'arredamento merita attenzione. Ed è qui che spunta lui: l'armadio!
Lui si che è un vero attore! Compare pure più volte del padre delle ragazze ma, ormai è chiaro, sto povero cristo non se lo fuma nessuno.
L'armadio racchiude mille segreti. Niente a che vedere, sfortunatamente, con quello delle Cronache di Narnia. Il suo significato è molto più oscuro ed inquietatante di un leone con la voce da coniglio e sarà protagonista fino al colpo di scena finale.
Immagino che il regista volesse tenere lo spettatore col fiato sospeso rivelando solo alla fine il mistero che la casa racchiude. Ma forse non ha calcolato che se trattieni troppo il fiato o crolli svenuto oppure muori per asfissia. Di sicuro l'occhietto mi è cascato più di una volta.

In conclusione: un horror psicologico che logora lo spettatore che già non si trova a letto o su un comodo divano, con una trama talmente complessa che a volte se ne perde il filo logico... forse che il percorso era indicato dai piedi?  Curiosità
L'attrice Su-jeong Lim ha recitato tra l'altro nel film I'm a Cyborg, But it's ok con quel gran pezzo di ragazzo di Bi Rain. Peccato che qui Rain interpreti un robot dalla inquietante pettinatura e dagli strani poteri.
Inoltre compare nel drama I'm Sorry, I Love You.

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